sabato 10 dicembre 2011

Installa gli aeratori al tuo lavandino

Che l'acqua sia un bene prezioso è risaputo. Ma esiste un qualche modo di risparmiarla? Chiudere il rubinetto quando non si usa è il metodo basilare, ma non il solo.
È possibile infatti, con poca spesa, installare nel vostro lavandino un'aeratore. Si tratta semplicemente di un componente che aggiunge aria al getto d'acqua, permettendo di usarne meno per avere lo stesso risultato. Si può risparmiare fino al 50% d'acqua, ma anche di gas.
E voi? Raccontate le vostre esperienze e dateci i vostri consigli per risparmiare in bagno e in cucina.

sabato 3 dicembre 2011

Usa il Sole per asciugare i tuoi panni

Che gli elettrodomestici diano una grande mano nella vita quotidiana è un dato di fatto. Lo è però anche che usino tantissima energia e quindi che abbiano una notevole parte nella nostra impronta sul pianeta. Ma siamo sicuri che siano sempre tutti necessari?
Ad esempio: voi come asciugate i vostri panni? Sicuramente ci sarà qualcuno che avrà un'asciugatrice in casa, oppure una lavasciuga. Che grandi macchine, eh? Piazzate dentro i vostri vestiti, andate a fare le vostre cose e ve li ritrovate belli asciutti. Piccolo problema: succhiano una notevole quantità di energia, il che vuol dire dispendio energetico e impronta notevole sull'ambiente (e sulla bolletta).
Sarebbe bello avere i panni asciugati gratis, eh? Basta fare come i vostri vecchi: prendete un filo sospeso tra due punti, qualche molletta e li appendete al Sole. Se è nuvoloso va bene lo stesso, basta che non piova e che li ritirate prima che venga buio. Con questo sistema, a meno che non abbiate il balcone sulla Tangenziale di Milano o di fronte ad un'industria, potrete ridurre al minimo l'uso dell'asciugatrice, aiutando il pianeta e il vostro portafoglio.
Semplice, no?

venerdì 18 novembre 2011

Controlla le gomme della tua macchina

Abbiamo già visto 5 modi di ridurre l'uso dell'auto. Se proprio dobbiamo usarla meglio che il suo impatto ambientale sia il più piccolo possibile.
Un ottimo modo di farlo è controllare e regolare la pressione delle gomme. Pneumatici con una pressione ottimale permettono di ottenere migliori prestazioni, facendovi risparmiare anche fino al 3% del carburante. E ogni litro di carburante in meno vuol dire quasi 3 kg di co2 in meno nell'atmosfera.
Cosa state facendo ancora al computer? Correte al primo compressore e controllate che la pressione dei vostri pneumatici sia quella scritta nel manuale della vostra auto!

venerdì 15 aprile 2011

5 modi per non usare l'auto

Che le macchine siano una comodità è un dato di fatto. Ma sono anche una bella spesa, considerando i tempi che corrono e i carburanti alle stelle. E per l'ambiente? È risaputo quanto inquinano. È di poco tempo fa la chiusura totale al traffico di Milano e Torino per gli allarmanti livelli di inquinamento.
Si può fare qualcosa? Certo! Si può ridurre l'uso dell'auto in modi che spesso non pensiamo neppure. Vediamo cinque di questi modi.

1. Camminare

È il nostro più naturale mezzo di trasporto, eppure lo sfruttiamo pochissimo. È il meno dispendioso, meno inquinante, ma tutti conosciamo almeno un paio di persone che usano l'auto anche per evitare 10 minuti scarsi di cammino.

2. Bicicletta

"Ma dove vai, bellezza in bicicletta!" diceva una vecchia canzone. Quella bellezza era anche molto intelligente, dato che usava un mezzo anche abbastanza veloce, con zero costi, se non quella poca manutenzione, e zero emissioni. Ed esattamente come il camminare, tiene anche in forma.
Siete pigroni irremovibili? Con qualche soldo in più potete prendere una bicicletta elettrica o una a pedalata assistita, che vi aiuteranno di sicuro molto, soprattutto in salita.
Non volete usare la vostra bella e costosa bicicletta da corsa? In molte città si sta diffondendo il Bike Sharing, un sistema in cui puoi noleggiare una bici e usarla per un tragitto tra due "stazioni". Un po' come il Car Sharing (vedi il punto seguente).

3. Car Sharing

Ci sono situazioni in cui non puoi fare a meno dell'auto. Tipo la mega-spesa settimanale, oppure il dover trasportare qualcosa di voluminoso. In questo caso ci può venire in contro il Car Sharing, ossia la condivisione dell'auto. È un servizio presente in molte città, con cui si può prendere un'auto a noleggio in un parcheggio apposito, fare le proprie cose e lasciarlo in un'altro parcheggio se non lo stesso. Facendo così la stessa auto viene usata da più persone solo quando serve.

4. Trasporti pubblici

Sono i buoni vecchi autobus, taxi, metropolitane, treni, risciò. Sempre poco sfruttati, un po' perchè poco incentivanti (prezzi non proprio bassi e in alcuni casi servizi al limite della sufficienza), un po' perchè si pensano poco comodi. In realtà con gli abbonamenti si può viaggiare tutti i giorni a tutte le ore con costi bassi e senza problemi. Sarebbero solo da incentivare un po' da parte delle aziende e dalle istituzioni. Ma qui ci vorrebbe un libro.

5. L'auto organizzata.

Non potete fare a meno della vostra auto personale? Beh, almeno per i tragitti comuni provate ad organizzarvi con parenti, amici, colleghi. Potete dividervi le spese o usare l'auto di ognuno a turno. Cinque colleghi che vanno insieme al lavoro sono quattro macchine in meno. Che non è poco.

In definitiva le alternative ci sono ed andrebbero tutte sfruttate. Guidare il 10% in meno implica, oltre ai minori costi di consumi e manutenzione, dalle 0.2 alle 0.6 tonnellate di gas serra in meno all'anno pro capite.
E poi è dimostrato che la cosa è fattibile, magari con l'aiuto e l'incentivo del governo. In altre nazioni, come in Germania, ci sono interi paesi i cui abitanti non posseggono alcuna auto, ma sfruttano al 100% ogni alternativa.
E voi? Quanto usate l'auto? Come fate a ridurre i consumi?

sabato 26 marzo 2011

Acquista prodotti locali e a filiera corta

Nell'era della globalizzazione siamo abituati ad avere generi alimentari da tutto il mondo. Ma é proprio sostenibile come cosa?
Senza andare lontano, pensiamo alle nostre arance siciliane, seguendone il viaggio dal produttore al negozio. L'arancia viene staccata, spesso con mezzi a motore, e portata nel magazzino. Qui viene scelta e trattata con agenti per la conservazione. Dopo poco riparte per i grandi mercati della frutta all'ingrosso, dove un grossista la compra e la carica su di un camion per la destinazione. Il camion macina chilometri (e consuma benzina) per portare la nostra bella arancia fino al prossimo mercato all'ingrosso, dove il nostro amico negoziante la compra e la porta al suo negozio. Immaginate che voi siate di Bolzano e avrete un'idea di cosa vuol dire, sia in termini di costo che di carburante e gas serra. Mettete al posto dell'arancia siciliana la banana dell'Equador e avete un'idea di cosa comporta tutto ciò.
C'é un modo per evitare tutto ciò? Certamente! É sufficiente comprare i cosiddetti prodotti "a filiera corta". Basta controllare la provenienza e cercare quelli che vengono da più vicino. Se ne avete la possibilità, cercate un produttore nella vostra zona che venda al dettaglio. Se vivete in città, cercate il G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) più vicino a voi. Facendo così vi assicurerete sulla provenienza, sulla bontà e qualità di ciò che comprerete, rendendo possibile anche un guadagno più umano al produttore.
Più qualità, più salute, meno inquinamento e meno gas serra. Che volete di più?La palla a voi. Fate parte di un G.A.S.? Controllate la provenienza di ciò che comprate?

mercoledì 1 settembre 2010

Pianta la pianta e circondati di verde!

Quale modo migliore di ridurre la propria impronta sul pianeta se non aumentando il suo polmone verde? Sembra una banalità, ma piantare un albero é un gesto non soltanto bello e significativo, ma utile nel grande e nel piccolo.
Un albero assorbe una tonnellata di CO2 durante la sua vita, che é una bella quantità dopotutto. Inoltre la sua ombra é comodissima d'estate perché potete usare di meno climatizzatori et similia consumando meno energia. Ci sono poi alberi utilissimi per la frutta o per le loro proprietà erboristiche, se l'aria é abbastanza pulita.
Non avete spazio per un intero albero? Ci sono miriadi di piante che si possono coltivare, ognuna assorbe la sua buona quantità di CO2. In ogni caso preferite specie autoctone a specie straniere, per preservare la biodiversità del vostro ambiente naturale.
Insomma, prendete pala, paletta o quel che volete e andate a scoprire il mondo delle piante.

domenica 8 agosto 2010

Stacca la spina!

Oramai tutte le nostre case sono piene di elettrodomestici di ogni specie. In particolare di quei comodissimi aggeggi, spesso multimediali che si accendono e si spengono a distanza con un comodo telecomando. Ma sono realmente spenti? Avete notato quella lucina che si accende o cambia colore quando "spegnete" con il telecomando la tv? Bene, se c'é qualcosa di acceso vuol dire che non avete spento del tutto. Sembra una cavolata ma non é così: una postazione televisiva media (tv, decoder digitale terrestre, decoder satellitare, console e lettore dvd) consuma da sola in standby qualche decine di Watt. Usandola 3 ore al giorno vuol dire che buttiamo via all'anno un mezzo centinaio di euro, consumando CO2 e aumentando inutilmente la richiesta di energia.
Come risolvere? Semplice, staccate le spine di ciò che non usate. Oppure attaccatele alle spine con interruttore, in modo da staccare l'alimentazione di un colpo.
Usiamo già tanta, tropa energia. Non buttiamola via senza motivo