venerdì 15 aprile 2011

5 modi per non usare l'auto

Che le macchine siano una comodità è un dato di fatto. Ma sono anche una bella spesa, considerando i tempi che corrono e i carburanti alle stelle. E per l'ambiente? È risaputo quanto inquinano. È di poco tempo fa la chiusura totale al traffico di Milano e Torino per gli allarmanti livelli di inquinamento.
Si può fare qualcosa? Certo! Si può ridurre l'uso dell'auto in modi che spesso non pensiamo neppure. Vediamo cinque di questi modi.

1. Camminare

È il nostro più naturale mezzo di trasporto, eppure lo sfruttiamo pochissimo. È il meno dispendioso, meno inquinante, ma tutti conosciamo almeno un paio di persone che usano l'auto anche per evitare 10 minuti scarsi di cammino.

2. Bicicletta

"Ma dove vai, bellezza in bicicletta!" diceva una vecchia canzone. Quella bellezza era anche molto intelligente, dato che usava un mezzo anche abbastanza veloce, con zero costi, se non quella poca manutenzione, e zero emissioni. Ed esattamente come il camminare, tiene anche in forma.
Siete pigroni irremovibili? Con qualche soldo in più potete prendere una bicicletta elettrica o una a pedalata assistita, che vi aiuteranno di sicuro molto, soprattutto in salita.
Non volete usare la vostra bella e costosa bicicletta da corsa? In molte città si sta diffondendo il Bike Sharing, un sistema in cui puoi noleggiare una bici e usarla per un tragitto tra due "stazioni". Un po' come il Car Sharing (vedi il punto seguente).

3. Car Sharing

Ci sono situazioni in cui non puoi fare a meno dell'auto. Tipo la mega-spesa settimanale, oppure il dover trasportare qualcosa di voluminoso. In questo caso ci può venire in contro il Car Sharing, ossia la condivisione dell'auto. È un servizio presente in molte città, con cui si può prendere un'auto a noleggio in un parcheggio apposito, fare le proprie cose e lasciarlo in un'altro parcheggio se non lo stesso. Facendo così la stessa auto viene usata da più persone solo quando serve.

4. Trasporti pubblici

Sono i buoni vecchi autobus, taxi, metropolitane, treni, risciò. Sempre poco sfruttati, un po' perchè poco incentivanti (prezzi non proprio bassi e in alcuni casi servizi al limite della sufficienza), un po' perchè si pensano poco comodi. In realtà con gli abbonamenti si può viaggiare tutti i giorni a tutte le ore con costi bassi e senza problemi. Sarebbero solo da incentivare un po' da parte delle aziende e dalle istituzioni. Ma qui ci vorrebbe un libro.

5. L'auto organizzata.

Non potete fare a meno della vostra auto personale? Beh, almeno per i tragitti comuni provate ad organizzarvi con parenti, amici, colleghi. Potete dividervi le spese o usare l'auto di ognuno a turno. Cinque colleghi che vanno insieme al lavoro sono quattro macchine in meno. Che non è poco.

In definitiva le alternative ci sono ed andrebbero tutte sfruttate. Guidare il 10% in meno implica, oltre ai minori costi di consumi e manutenzione, dalle 0.2 alle 0.6 tonnellate di gas serra in meno all'anno pro capite.
E poi è dimostrato che la cosa è fattibile, magari con l'aiuto e l'incentivo del governo. In altre nazioni, come in Germania, ci sono interi paesi i cui abitanti non posseggono alcuna auto, ma sfruttano al 100% ogni alternativa.
E voi? Quanto usate l'auto? Come fate a ridurre i consumi?

sabato 26 marzo 2011

Acquista prodotti locali e a filiera corta

Nell'era della globalizzazione siamo abituati ad avere generi alimentari da tutto il mondo. Ma é proprio sostenibile come cosa?
Senza andare lontano, pensiamo alle nostre arance siciliane, seguendone il viaggio dal produttore al negozio. L'arancia viene staccata, spesso con mezzi a motore, e portata nel magazzino. Qui viene scelta e trattata con agenti per la conservazione. Dopo poco riparte per i grandi mercati della frutta all'ingrosso, dove un grossista la compra e la carica su di un camion per la destinazione. Il camion macina chilometri (e consuma benzina) per portare la nostra bella arancia fino al prossimo mercato all'ingrosso, dove il nostro amico negoziante la compra e la porta al suo negozio. Immaginate che voi siate di Bolzano e avrete un'idea di cosa vuol dire, sia in termini di costo che di carburante e gas serra. Mettete al posto dell'arancia siciliana la banana dell'Equador e avete un'idea di cosa comporta tutto ciò.
C'é un modo per evitare tutto ciò? Certamente! É sufficiente comprare i cosiddetti prodotti "a filiera corta". Basta controllare la provenienza e cercare quelli che vengono da più vicino. Se ne avete la possibilità, cercate un produttore nella vostra zona che venda al dettaglio. Se vivete in città, cercate il G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) più vicino a voi. Facendo così vi assicurerete sulla provenienza, sulla bontà e qualità di ciò che comprerete, rendendo possibile anche un guadagno più umano al produttore.
Più qualità, più salute, meno inquinamento e meno gas serra. Che volete di più?La palla a voi. Fate parte di un G.A.S.? Controllate la provenienza di ciò che comprate?

mercoledì 1 settembre 2010

Pianta la pianta e circondati di verde!

Quale modo migliore di ridurre la propria impronta sul pianeta se non aumentando il suo polmone verde? Sembra una banalità, ma piantare un albero é un gesto non soltanto bello e significativo, ma utile nel grande e nel piccolo.
Un albero assorbe una tonnellata di CO2 durante la sua vita, che é una bella quantità dopotutto. Inoltre la sua ombra é comodissima d'estate perché potete usare di meno climatizzatori et similia consumando meno energia. Ci sono poi alberi utilissimi per la frutta o per le loro proprietà erboristiche, se l'aria é abbastanza pulita.
Non avete spazio per un intero albero? Ci sono miriadi di piante che si possono coltivare, ognuna assorbe la sua buona quantità di CO2. In ogni caso preferite specie autoctone a specie straniere, per preservare la biodiversità del vostro ambiente naturale.
Insomma, prendete pala, paletta o quel che volete e andate a scoprire il mondo delle piante.

domenica 8 agosto 2010

Stacca la spina!

Oramai tutte le nostre case sono piene di elettrodomestici di ogni specie. In particolare di quei comodissimi aggeggi, spesso multimediali che si accendono e si spengono a distanza con un comodo telecomando. Ma sono realmente spenti? Avete notato quella lucina che si accende o cambia colore quando "spegnete" con il telecomando la tv? Bene, se c'é qualcosa di acceso vuol dire che non avete spento del tutto. Sembra una cavolata ma non é così: una postazione televisiva media (tv, decoder digitale terrestre, decoder satellitare, console e lettore dvd) consuma da sola in standby qualche decine di Watt. Usandola 3 ore al giorno vuol dire che buttiamo via all'anno un mezzo centinaio di euro, consumando CO2 e aumentando inutilmente la richiesta di energia.
Come risolvere? Semplice, staccate le spine di ciò che non usate. Oppure attaccatele alle spine con interruttore, in modo da staccare l'alimentazione di un colpo.
Usiamo già tanta, tropa energia. Non buttiamola via senza motivo

mercoledì 19 maggio 2010

Green tip n. 6: il compost

Tutti facciamo rifiuti organici con la cucina. Resti di mangiare, bucce, frutta oramai marcia... Spesso tutto ciò viene buttato nei rifiuti generici, ma c'é un modo migliore di smaltire gli avanzi. Anzi, un paio.
Avete degli animali domestici? O degli animali da cortile? O sapete chi ne ha? Beh, ecco dove piazzare tutto quel cibo avanzato, compatibilmente con le loro diete. Sarebbe meglio, per la loro salute, usare cose meno trattate possibile.
Se non avete animali a portata di mano o per quanto riguarda le cose non commestibili c'é una seconda soluzione: il compostaggio. Fare un compost non é per nulla difficile, teoricamente basta accumulare in un punto i rifiuti organici. Altrimenti i sistemi sono molti, dalle cassette aperte ai contenitori chiusi. Anche le tecniche sono varie. L'unica cosa importante é che il fondo sia a contatto con il terreno, in modo da permettere ai microrganismi che già sono in natura di venire nel vostro compost e avviare la loro azione di decomposizione. Con questo sistema avrete, dopo qualche tempo dall'inizio del compostaggio, concime naturale pronto per le vostre piante e il vostro orto. Anche qui l'avvertenza sulle cose trattate é doverosa. Purtroppo, in particolare per i vegetali, possono essere presenti sostanze chimiche e/o velenose che si disperdono nell'ambiente e vanno nelle vostre piante. Per cui sarebbe ottima cosa per voi e per l'ambiente l'usare prodotti il più possibile biologici, almeno ove possibile.
Presto se avrò tempo posterò qualche consiglio su come fare un buon compost. Su Google si trova comunque parecchio materiale.

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mercoledì 12 maggio 2010

Green tip n.5: Non stai usando l'acqua? Chiudila!

Può sembrare incredibile, ma una grossa fetta dell'acqua che pagate nella bolletta é molto probabile che non l'abbiate assolutamente usata, ma sia finita diretta nello scarico.
Un esempio? Poniamo che per lavarvi i denti ci mettiate un paio di minuti, e che teniate l'acqua aperta per questo tempo. Ogni minuto state buttando via alcuni litri d'acqua. Si può arrivare anche a un 6-7 litri, senza problemi e ponendoci nel migliore dei casi, quindi un 12-14 litri ogni volta. Vorrete lavarvi i denti almeno un paio di volte al giorno. Fanno un 25 litri. Per una settimana sono 175 litri. In una famiglia di 4 persone vuol dire 700 litri buttati via inutilizzati. Non ci credete? Prendete una bottiglia da mezzo litro e provate a misurare in quanto tempo la riempite. Oppure munitevi di bicchieri (in genere tengono 20 cl) e misurate quanti ne riempite in un minuto. Fatevi i dovuti calcoli e ne rimarrete sorpresi. Oltre alla questione morale (la stragrande maggioranza della popolazione mondiale se la sogna la quantità di acqua potabile a nostra disposizione) é pure uno spreco inutile e dispendioso.
Come risolvere? Semplice, con un minimo di buon senso. C'é qualcosa sotto l'acqua? Se non c'é nulla chiudetela. É inutile tenere l'acqua aperta mentre insaponate i piatti o vi spazzolate i denti o mentre vi insaponate sotto la doccia. Dovete tenerla per forza aperta per un qualche motivo? Ad esempio state aspettando che si scaldi l'acqua della doccia? Allora raccoglietela e riusatela, per i fiori ad esempio. I miei nonni hanno sempre riutilizzato l'acqua dell'ammollo dei piatti raccogliendola in secchi per usarla al posto dello sciacquone del water. Il vostro rubinetto gocciola continuamente? Per risolvere, e evitare attacchi psicotici mazza in mano, aggiustatelo prima possibile. Spessissimo é un qualcosa che potete fare anche da soli, come cambiare una piccola guarnizione o stringere una vite.
Sembrano piccolezze, ma vi posso assicurare che il risparmio é notevole. Provare per credere!

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martedì 27 aprile 2010

Green tips n.4: Lo smaltimento dell'elettronica

Quanti cellulari avete cambiato nella vostra vita? Quanti aggeggi elettronici vi si sono rotti e/o avete cambiato? La nostra vita è piena di elettronica ormai, è difficile pensare di stare a meno di 3 metri per più di un'ora da un qualsiasi componente elettronico. Il problema è che tutto ciò che è elettronico è un potenziale rifiuto altamente inquinante. Dentro a qualsiasi circuito vi sono innumerevoli metalli pesanti e sostanze inquinanti, il cui smaltimento è tutt'altro che semplice. E a volte non è neanche smaltito secondo gli standard di sicurezza e ecologici, spesso si trovano in rete le fotografie di come si smaltiscono i rifiuti elettronici nei paesi emergenti.
Quando dovete buttare via il vecchio cellulare rotto o la vecchia televisione informatevi al vostro comune o all'isola ecologica più vicina per sapere modalità e giorni per il ritiro di questo tipo di rifiuti. A volte anche i negozi stessi ritirano oggetti dismessi, proprio nell'ottica di facilitarne lo smaltimento nel giusto modo.